Movimento Nazionalista Lombardo

Welcome in Formigonia!

InLombardia, Politica su 4 dicembre 2011 a 16:27

Ricorda tanto Forlani e la sua bavetta l’affranto Formigoni che in questi giorni si è trovato tra capo e collo la putrella dello scandalo Brebemi che ha, volente o nolente, travolto anche lui e la sua maggioranza che siede all’ex Pisellone, oggi Palazzo “Lombardia” (per modo dire visto che la Regione Lombardia è la parodia della Nazione Lombarda).

In galera è finito Franco Nicoli Cristiani, anch’egli del P2l e vice di Formigoni, l’imprenditore Pierluca Locatelli e il coordinatore generale dell’Arpa Lombardia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) Giuseppe Rotondaro. Sì, perché in queste vicende l’allogeno italico di turno non manca mai essendo l’Italia la fonte primaria di corruzione che ha infettato le nostre povere Terre contagiando tutti gli zelanti collaborazionisti Formigoni style.

Chi va con l’Italiano impare ad italianeggiare. E chi meglio dei discepoli di Dell’Utri?

Questa nuova tangentopoli riguarderebbe il traffico di rifiuti illeciti sotterrati sotto il cantiere della Brebemi, usati per fare il sottofondo della strada invece di essere trattati nell’apposito centro di raccolta di Calcinate, nella Bassa bergamasca. Gli ammanettati sono indagati per corruzione e traffico illecito di rifiuti; inoltre pare che loro sia anche la responsabilità dell’apertura di una discarica di amianto nel Cremonese.

Gli ingredienti giusti per una vera porcheria all’italiana ci sono tutti: Formigoni, P2l, corruzione dei soliti Lombardi degeneri ascari d’Italia, mazzette, tangenti, infiltrazioni mafiose, e mafiosi italici in trasferta a casa nostra, aiutati dalle prestigiose poltrone pubbliche conquistate, chissà come, dai loro connazionali ausonici che parassitano la Lombardia.

Nulla di nuovo sotto il pallido sole lombardo: questa storia, l’ennesima storia di corruzione formigoniana che vede come protagonisti berlusconiani, loro manutengoli e i pupari “terroni”, dimostra appieno in che penose condizioni sia la politica nostrana monopolizzata da una parte dalle pagliacciate leghiste, dall’altra dagli eredi forzisti della Dc, corrotti in ogni loro fibra perché se non italici strettamente legati agli ambienti mafiosi italici, campani, calabresi e siciliani.

Lo sbarco in Lombardia delle mafie italiane a partire dalla anni ’60 del ’900 grazie al boom economico e ai biblici flussi migratori che dal Sud hanno portato milioni di “terroni” al Nord, col passare degli anni si è rinvigorito a suon di governi romani democristiani e di governi “lombardi” regionali collaborazionisti e piduisti.

La vera e propria dittatura di Formigoni in regione ha consentito al tumore italiano di diffondere metastasi nel sistema tramite Cl, Forza Italia, An, fratelli La Russa, Prosperini, Pdl, logge e lobby varie legate pure al traffico di armi, e tramite le cosche soprattutto calabresi che hanno letteralmente devastato Milano e hinterland.

Qualcuno pensava, con l’avvento del corrotto parteno-arcorese, di traghettare la Lombardia da Tangentopoli al benessere e alla legalità? Poverini anche voi! L’unto del signor Craxi ha potuto solamente peggiorare la già scandalosa situazione di una Lombardia risucchiata dalle mafie terroniche, e la tanto declamata Lega Nord ha saputo approfittarsene intascando le sue belle tangenti (Enimont) e i suoi bei finanziamenti non si sa quanto leciti.

Aggiungiamo a questo laido andazzo la cementificazione, la speculazione edilizia, la distruzione e l’inquinamento della nostra Terra schiacciata da autostrade, centri commerciali, traffico indiano, divorata dalla mafia globale, e avremo così lo scandalo Brebemi.

Il cuore della Lombardia è in totale balia della mafia e dell’autogenocidio che non caratterizzano solo la politica ma anche la società e la (falsa) tutela dell’ambiente.

A che serve la Formigonia? A che serve l’Arpa? A che servono Brebemi, Pedemontana, A4 da inferno dantesco? Semplice: alla nostra estinzione e all’arricchimento di tutti i mariuoli della situazione.

A che serve l’Italia dunque? Al benessere incondizionato delle mafie, al proliferare dei Meridionali, Italiani etnici, al benessere del mondialismo e degli immigrati e al tracollo in ogni settore ed ambito del Popolo Lombardo, non più padrone a casa sua perché esautorato e falcidiato proprio dal cancro plasmato inizialmente dagli illuministi di Torino e Milano, traviati come furono dagli Ebrei.

Questo il paradosso: il Nord ha creato l’Italia, il Sud se la gode. Ma è un finto paradosso in realtà perché lo stato di Pulcinella e Napolitano non fu voluto dal Popolo, ma dai massoni e dai giacobini, dai mafiosi sabaudi e garibaldini di allora.

E oggi tutta la ricchezza, il progresso, lo sviluppo della Lombardia frutto della sua schiatta celto-germanica se ne vanno a ramengo a beneficio esclusivo dei parassiti e dei loro ascari.

E qualche decerebrato nostrano continua ancora adesso a sventolare tricolori e a salutare nell’inquilino del Quirinale il “re buono”?!

Raglia raglia somaro lombardo, continuando a scalciare i tuoi difensori (e non parlo dei servi lecchisti) e a leccare le grinfie avvelenate dei tuoi oppressori.

Paolo Sizzi

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.